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La forza dei sogni

Thierno Sadou Sow
Italiano
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Oggi è il primo aprile 2015 mi ricordo proprio come se fosse sucesso ieri fu il giorno che mi buttai nella vera grande avventura, mi ritrovai dentro un pullman diretto al nord dell’Africa, con centinaia di gente a bordo, abbiamo attraversato vari paesi che sono il Burkina faso con la sua solenne natura ammirabile, le sue carrozze di asini in giro, e i suoi abitanti accoglienti. Ormai siamo nel territorio Nigerino, mi trovo al si sopra dell’equatore nel sahara il deserto piu vasto dell’Africa dove la temperatura supera i 40 gradi sono al confine tra l’africa subsahariana e quella settentrionale, precisamente sono ad Agadez una città famosa per i migranti, trovo un mucchio di ragazzi disperati in direzione dell’occidente per migliorare la loro vita, una rete di trafficanti organizzati dagli stessi africani che fanno parte della sicurezza per il controllo del flusso, ogni km ci sono vari posti di polizia, alla fine sono tutti corrotti, si lasciano influenzare dai soldi al posto di impedire gli imbarchi che causano l’uscita di migliaia di ragazzi, lasciando la propria terra nella speranza di una vita migliore, nonostante i vari investimenti sulla chiusura delle reti, insomma è il centro dell’affare, ogni giorno vedevo imbarcamenti nei pick up diretti verso il deserto per la Libia ma io sapevo che la Libia era una colonia italiana ed era crollata nella guerra per l’assasino del presidente mohamend ghedafi e dove assolutamente non potevo proseguire i miei sogni. Fortunatamente non mi lasciai convincere da nessuno, proseguii la mia strada che mi diresse verso il nord, dopo giorni e giorni di camino geog[r]aficamente mi trovo ad Assamaka, l’ultimo villaggio del Niger dove confina con l’Algeria. È da una settimana che non mangio bene, sono debole fisicamente ma ogni volta che pensavo a mamma diventavo forte e dimenticavo la fame, e pensavo ad un altro lato della vita, cioe la vita fantastica, una vita nei sogni.

Diarista

Thierno Sadou Sow
17 anni , Repubblica di Guinea

Thirerno Sadou nasce in Guinea nel gennaio del 2004. Frequenta la scuola fino al 2014, anno molto duro: perde il padre e così, figlio unico, con sua madre, si trova a dover fronteggiare una difficile situazione economica, lascia gli studi e inizia a lavorare.
La Guinea è un paese molto povero, l’Indice di Sviluppo Umano è fra i più bassi al mondo (intorno allo 0,41) e circa la metà della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà. Thierno capisce fin da subito che qui non ha altre possibilità se non quella di lavorare in condizioni disumane, non c’è nessuna speranza di migliorare il proprio futuro. A 10 anni decide di partire da solo, senza avvisare la madre, non riuscirebbe a guardarla negli occhi mentre se ne va. Inizia il suo viaggio verso l’Italia, molte sono le tappe che è costretto a fare per arrivare alla meta, si ferma per lavorare e procurarsi i soldi per continuare la sua avventura. Violenza, sfruttamento e rischi di morte sono all’ordine del giorno, vivere è una lotta alla sopravvivenza. Finalmente nel 2016 riesce a salpare dalla Libia verso l’Europa: la traversata in mare è tragica, surreale; una nave norvegese lo trae in salvo e lo trasporta a Palermo. Dalla Sicilia si sposta a Polla, un comune in provincia di Salerno, inizia una nuova e più tranquilla vita e termina le scuole medie con ottimi risultati. Thierno cresce e continua a studiare, pensa spesso a sua madre e a quando potrà riabbracciarla

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