L’economia non è soltanto lavoro o reddito: è un insieme di relazioni, obblighi, scambi, aspettative e forme di redistribuzione che attraversano famiglie, comunità e territori. Nelle esperienze di mobilità, le scelte economiche raramente sono esclusivamente individuali: sono spesso intrecciate a responsabilità collettive, a debiti finanziari o morali, a investimenti condivisi, a rimesse che sostengono reti transnazionali.
Questa categoria raccoglie le narrazioni sulle modalità di sostentamento, sulle condizioni di lavoro, sulle economie precarie o stagionali, sull’imprenditorialità diasporica, ma anche sulle economie invisibili: lavoro domestico, cura, volontariato, supporto tra pari. Include le tensioni tra aspirazioni e realtà, tra autonomia e dipendenza, tra sfruttamento e strategia.
Vi trovano spazio anche le esperienze legate al debito, al risparmio, all’invio di rimesse, alle aspettative familiari, alle pressioni sociali legate al “successo” migratorio.
L’economia è qui intesa come spazio morale e relazionale, non solo come dimensione produttiva: un ambito in cui si negoziano dignità, reputazione, solidarietà e possibilità di futuro.
Economie produttive, morali e relazionali
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