Il viaggio non è un momento isolato, ma un processo che si dispiega nel tempo. Può essere lineare o frammentato, scelto o imposto, rapido o sospeso per anni. Comprende partenze e ritorni, attese estenuanti e soste necessarie, immobilità forzate e movimenti circolari, diritti negati e ingiustizie subite.
Il viaggio è fatto di attraversamenti geografici, ma anche di passaggi interiori: viaggi esterni e viaggi intimi, traiettorie individuali e percorsi collettivi intrecciati alle reti familiari e comunitarie.
In questa categoria emergono frontiere visibili e invisibili, paure e incontri, ostacoli e solidarietà. Si raccontano le capacità di orientarsi in contesti sconosciuti, di leggere segnali, di chiedere aiuto, di attivare relazioni e costruire appoggi lungo tutto il cammino.